Apro la porta di casa con mia figlia in braccio. La nonna la vede e sobbalza. Le parte la dentiera di sotto dalla gioia. Ora ripenso alla chiamata che mi ha fatto prima una signora per altre cose. Per la politica. Però poi chiudendo mi ha fatto una confidenza su sua madre e sua nipote. Quattro generazioni, aveva una foto. Anche questi son ricordi, mi ha detto. E io ero in cucina, mentre l’ascoltavo guardavo mia figlia che stasera non ne voleva sapere di mangiare e pensavo a questa confidenza. Questa signora è di solito così attenta alle parole e a quello che si sceglie di dire, che sentirla in questi termini, al telefono, mi ha fatto impressione. Anche io ho una foto di mia nonna e mia figlia. Ne avrò più di una, ma mi è venuta la preoccupazione mentre me lo diceva. Della loro foto. Anche questi sono ricordi, ha detto. Anche.

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