La pistola era rimasta nel cassetto fino a che mia figlia non l’ha presa di nascosto. Era tutto di nascosto. Che io la tenessi e che lei la rubasse. Le pistole si nascondono. Mia figlia ha quattordici anni e l’ha presa chissà quando. Io la cercavo per controllarne la presenza nascosta. Al sicuro. Invece lei l’ha presa. Per farci un video, per farsi notare dalle amiche? La bullizzano di continuo e lei forse vuol farsi vedere più prepotente di loro? Noi due abitiamo nella campagna più sperduta del Salento. La scuola è lontana, e pensavo che questa distanza potesse essere utile per la sua sicurezza. Ho visto troppe cose che non mi andavano e ci siamo isolate un po’. Forse troppo? Comunque la pistola è finta e lei lo sa bene, la usiamo per fare scena, dovesse venire qualcuno a importunarci. Siamo sole al mondo. Ma non cerco giustificazioni. Ce l’abbiamo e basta, come se fosse spray al peperoncino, ma quello non mi piace, non vorrei mai rischiare di rendere cieco qualcuno, seppur temporaneamente. La vista è importante. Anche se ho pensato più volte che se qualcuno dovesse venire fin qui con brutte intenzioni, la pistola magari ce l’ha vera, se gliene punto una finta, mi spara e belleffatto. Non ha molto senso, ma che fare? Dove la dovrei buttare? Nell’indifferrenziata o nella plastica? Comunque mia figlia ha preso la pistola nel cassetto. E ora bisogna che ci parli.


Rispondi a Beatrice BenefortiAnnulla risposta