Beatrice Beneforti

Scrivo, fotografo e rielaboro. dipingo.

Mentre penso

Nonostante la paura che  irradia gli occhi con immagini spaventose

I miei occhi poi si ripuliscono e si posano sulle tue gambe

Che son così belle e dritte

Mi sono sempre piaciute le tue gambe

Che sanno sempre dove andare 

Le mie paure non spaventano te

E fanno vergognare me

Mi vergogno sempre di qualcosa

Ma la potenza dei miei pensieri

Quando sono buoni 

Ti arriva forte e chiara e potenzia anche il tuo sapere

E parliamo in macchina

Tu davanti e io dietro con la bambina che dorme nell’ovetto

Perché lei vuole stare a sentire 

Ma poi crolla e vuole solo me accanto

E te guidi e mi ascolti

Perché mentre guido io, penso

E il mio cervello va troppo veloce

E quando va troppo veloce iniziano i problemi

E le mie ansie

Allora guardo le case e i giardini privati

Le finestre illuminate delle case mi fanno sentire altrove

Da piccina mi facevano sognare una vita famigliare calma

Ora mi fanno vedere con la mente

Le possibili individualità delle persone che le abitano

Mi piacciono le case

Vorrei entrare in quei condomini tutti costruiti uguali

Fare un appartamento per volta

E vedere come ogni abitante ha arredato la propria casa

Che è stata costruita identica a quella del piano di sopra

E via via salire e vedere gli arredi degli altri

Che ogni casa somiglia ai suoi inquilini

E questi pensieri mi tranquillizzano

Ma non l’ho mai fatto

Entrare in un condominio e vedere tutte le case

E continuo a guidare

Oppure mentre faccio da mangiare per nostra figlia

Mi può partire il cervello 

Con tutti i pensieri più diversi

E magari te mi vedi che sto colando la pasta e sono seria

Ma dentro la mia testa potrei pensare

Mille cose

Come inventare un nuovo modo di comunicare

Tra maschi e femmine

Oppure mentre faccio la pomarola

Se te mi guardi potresti supporre che stia pensando a come condirla

Invece a queste cose ci pensano le mie mani

E nella mia mente si affacciano dubbi incontenibili

Ma la mia testa è sempre stata grande

Fuori misura

Non mi entra mai un cappello 

Mi dispiace

Ma almeno è spaziosa

Però vorrei ci fosse più accoglienza 

Per i pensieri belli

E invece spesso ci sono le preoccupazioni

Ma non è neanche vero

Spesso ci sono le idee di mille cose che poi inizio

Quindi se ne inizio mille

Vuol dire che almeno ne ho pensate trentamila

E le mie mani continuano a fare da sole

Meccanicamente

Così posso sfamare nostra figlia

Che è sempre attenta

E che ci piace da aver paura di morire

Che buffo

Prima di lei pensavo spesso alla morte

Come liberazione 

Andavo al cimitero comunale a scrivere o a passeggiare

Invece ora la morte mi spaventa

E non la sopporto

E non mi do pace

Ecco questo è uno dei pensieri che faccio quando le mie mani lavorano

E mi dico ma com’è possibile che mia madre morirà?

Oppure mio padre, o mia cugina che ha cinquant’anni

E per me ne ha sempre 33?

I miei zii non ci saranno più

Non ci saranno più le chiamate di un’ora con la zia Serena che mi parla di tutto

E che io chiamo quando voglio arrendermi, spesso in politica

E lei mi dice

Ricordati che noi veniamo dai lembi delle nostre nonne 

Donne che non si sono mai arrese

E allora non mi arrendo

Tutto questo finirà

E non ci posso credere

Poi ripenso alla mia morte

Non può essere vicina

Perché ho una figlia che deve crescere

E il pensiero che possa crescere senza di me

Mi fa piangere come non ho pianto mai

Forse come quando ero bambina e avevo paura della lava dei vulcani

E la mia mamma

Un giorno non mi chiamerà più ottocento volte

Per dirmi come stare al mondo

E il babbo non mi chiamerà più per dirmi

Biribissi, vieni a mangiare ho fatto il ragù oppure per dirmi che il cane gli ha rubato le salsicce

E la serpe

Non ci sarà più radio serpe 

Che chiamo ogni volta che mi sposto da un posto all’altro

E francesco

Non ci sarà più con le sue gambe lunghe e belle

Che con la sua presenza discreta

Poi quando non torna perché è lento

Io inizio a essere inquieta

Perché mi manca 

E nostra figlia

Lei non dovrà morire mai

Non se ne parla neanche

archivio foto 2026

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