Beatrice Beneforti

Scrivo, fotografo e rielaboro. dipingo.

Una chiesa qualunque

Tornavo alla macchina che avevo parcheggiato davanti a una chiesa che si potrebbe dire una chiesa qualunque, sbagliando, s’intende. Insomma ero al telefono con la Serpe e le ho detto, Zitta ora si entra in chiesa va’.
E lei si è zittita. E io sono entrata tenendola al vivavoce e ho visto immediatamente questi affreschi moderni che mi hanno fatto sobbalzare, Ma qui c’è Annigoni!!! È assurdo, Serpe. E lei dall’altra parte del telefono, seduta al Circolo Garibaldi come è sua abitudine, mi diceva, Mandami le foto, svelta. E io gliele mandavo. E via via sceglievamo il più bello, quello con il cielo più immaginariamente realistico, oppure volevamo vedere se ci fosse qualche figura che ci ricordasse di noi, del nostro modo di stare al mondo. E in effetti un dettaglio che somigliava alle pose della Serpe al concludersi di certe serate estive, c’era, senza incocciare in eresie. Dopodiché abbiamo cercato il nome di questa chiesa inizialmente anonima, che ora anonima non era più perché abbiamo trovato il suo nome che è il seguente: Chiesa di Santa Maria Assunta di Quarrata.
Successivamente, su Internet, abbiamo visto che gli affreschi non li ha fatti Annigoni, ma il pittore fiorentino Romano Stefanelli, suo allievo, tra il 1984 e il 1991.

E io che ero entrata in questa chiesa per noia, con l’animo uggioso e la faccia brutta con la bocca all’ingiù, mossa dalla speranza di trovarci qualcosa di curioso a cui dedicare del mio tempo, ne sono uscita felice, gioiosa e con la bocca all’insù.

E ho detto, Serpe guarda un po’ come son contenta e lei, che lo sa, e che conosce molti meccanismi della mia mente e le questioni che attanagliano il mio spirito, mi ha detto, Bene.

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